Le schede del 2011

sabato 28 gennaio 2012
06.45.58


 

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Orchis quadripunctata


Gli habitat della Calabria


Chiesa e santuario dei Santa Maria di monte persano (rovine-resti semi restaurati) Foto di talmamax
Santa Maria a M.te Persano (CS)


Lago, monti e prati di Lorica, Sila, Cosenza - Foto talmamax
Lago, monti e prati di Lorica, Sila


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similitudini


B


di me...


Marzuoli a Vallombrosa


..e degli amici


2008 Sila  "Terruncielli" 




2009 Sila  "Terruncielli" 


della natura


B. aestivalis



B. edulis


 

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Descrizione e tassonomia



 
   Macrolepiota phaeodisca  Bellù

 

regno

fungi

 

Divisione

Basidiomycota

 

Classe

Basidiomycetes

 

Ordine

Agaricales

 

Famiglia

Agaricaceae

 

Genere

Macrolepiota

 

Specie

phaeodisca Bellù


  • Basidioma eterogeneo
  • Cappello da  sferico-emisferico  ad appianato-svasato a maturità, decorato da placche  concentriche,  quasi simmetriche,  più  evidenti  verso  il centro, dove mostra il disco  uniforme,  nerastro al centro diviene sempre più chiaro, fino al biancastro ai bordi,  margine appendicolato, striato, lacerato, l' umbone è breve, largamente ottuso.
  • Lamelle libere, bianco-rosate, larghe, fitte, molto fragili, le lamellule sono numerose e di diverse lunghezze.
  • Gambo biancastro privo di decorazioni, la base leggermente bulbosa
    ingloba terriccio; anello tenue, scorrevole, da sopra è concolore all'imenio, il lato inferiore concolore al pileo.
  • Carne bianca in tutto il fungo, imbrunisce leggermente lungo i bordi, friabile quella del cappello, fibrosa e più tenace nel gambo,
  • Sapore mite nel cappello così come l'odore, il bulbo, se sfregato emana  odore di cimice.
  • Somiglianze: Con le altre entità del genere Macrolepiota.
  • NOTE: Rispetto alle stesse è di nascita tardo autunno primaverile, lo si trova su terreno sabbioso in ambiente mediterraneo.
  • Tutte le raccolte sono state effettuate nella pineta litorale di Marina di Curinga (VV).
  • Habitat: Radura  di pineta  retrodunale,  essenze  vicine  acacia,  laurotino, lentisco,  cisto,  ma sopratutto Pino domestico.  Localizzata  in 4/5 differenti stazioni di crescita, con le stesse caratteristiche: 1)Terreno sabbioso; 2) Tra diverse  erbe infestanti; 3) Laddove alberi di pino sono stati tagliati lasciando il posto ad un prato molto raso adibito a pascolo bovino.

       ATTENZIONE: Le indicazioni di commestibilità sono meramente illustrative. Il fruitore di questa opera non deve assolutamente basarsi in nessun  caso da esse per  le sue  determinazioni, o  per il loro utilizzo  gastronomico. Il consumo  improprio dei funghi potrebbe  causare seri danni alla sua  stessa salute e quella dei  suoi commensali.

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B


della natura


B. pinophilus



C. gibba 



D. maculata



Fragaria vesca



Rubus frutic.



Habitat silano


 

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