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Gli habitat della
Calabria |
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Santa Maria a
M.te Persano
(CS) |
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D. maculata in
Castagneto |
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Tutti i
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del
NOSTRO
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FUNGHI
ELENCATI
E
FOTOGRAFATI
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SPECIE
DI
ORCHIDEE
ELENCATE
E
FOTOGRAFATE
lE
OCHIDEE
D.
CALABRIA
LE
ORCHIDEE
D.
CAMPANIA
(16)
leorchidee
del
veneto
- I siti
amici di
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i
testi
biblio
di
riferimento
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Traunsteinera
globosa |
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Gymnadenia
conopsea |
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Gymnadenia
odoratissima |
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Epipactis
palustris |
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Platanthera
bifolia |
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Cephalanthera damasonium |
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Dactylorhiza
majalis |
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Dactylorhiza
maculata ss. fuchsii |
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Ophrys
araneola ssp.
virescens |
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Nigritella nigra ssp. rhellicani |
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Marzuoli a
Vallombrosa |
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2008 Sila
"Terruncielli"
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2009 Sila
"Terruncielli"
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B.
aestivalis |
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B.
edulis |
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Vipera aspis |
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Scorpione italico |
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Salamandra comune |
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Marzuoli a
Vallombrosa |
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2008 Sila
"Terruncielli"
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2009 Sila
"Terruncielli"
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B.
aestivalis |
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B.
edulis |
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Vipera aspis |
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Scorpione italico |
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Salamandra comune |
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Marzuoli a
Vallombrosa |
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2008 Sila
"Terruncielli"
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2009 Sila
"Terruncielli"
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B.
aestivalis |
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B.
edulis |
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Vipera aspis |
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Scorpione italico |
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Salamandra comune |
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B.
aestivalis |
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B.
edulis |
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Vipera aspis |
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Scorpione italico |
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Salamandra comune |
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B.
aestivalis |
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B.
edulis |
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Vipera aspis |
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Scorpione italico |
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Salamandra comune |
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2008 Sila
"Terruncielli"
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2009 Sila
"Terruncielli"
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- La Calabria, un mondo di
orchidee spontanee, alla quale ricerca dedico
appassionatamente il mio tempo libero per
diffondere immagini e notizie, sia per la conoscenza di
esse che per la salvaguardia delle specie che
rendono affascinante ogni escursione, ogni singolo incontro
con queste bellezze della natura. Esse sono
patrimonio dell'umanità e sono protette da una convenzione
mondiale per cui è vietato raccoglierle, calpestarle,
distruggerle: ne puoi capire il perchè solo nel momento in
cui ammiri le loro forme, i colori e i disegni
arabescati che le contraddistinguono.
- Lungo e durante la ricerca di
orchidee, non è difficile imbattersi in alcune
specie della fauna autoctona, potrebbe trattarsi di specie
aggressive che sentendosi minacciate potrebbero reagire
attaccando quindi meglio essere prudenti, acuire vista e udito,
mantenersi a distanza di sicurezza, poiché prevenire
qualsiasi tipo di reazione istintiva della fauna
locale potrà non solo significare una ragione concreta per la
propria incolumità, ma reca anche rispetto verso gli abitanti
abituali ed ignari che popolano i nostri itinerari d'escursione.
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- Calabria, un mondo
di funghi
spontanei freschi, edibili e velenosi alcuni, altri
interessanti dal punto di vista scientifico,
rappresentano un simbolo di questa regione formata per il
90% ca. da territorio a carattere montano, che esordisce
già a pochi metri dal mare con la macchia
mediterranea e man mano risalendo fino agli oltre 2000mt. di
quota, ritroviamo vari habitat di leccio, sughera,
erica arborea, roverella, pino nero, pino
domestico, alno, cerro, nocciolo, castagno, peccio, abete
bianco, pino laricio e faggio. Possiamo dire che si
possono incontrare funghi in tutti i periodi dell'anno e a
tutte le altitudini poiché anche a ridosso del litorale vi è già
la macchia retrodunale, che alla normale presenza del
brugo è frammista ad arbusti sempreverdi di mirto comune,
lentisco, inoltre laurotino, corbezzolo, erica, ecc., per cui
bastano un breve periodo di pioggia e pochi giorni di sole
che il gioco è fatto.
- I funghi vivono e
crescono relazionandosi con l'ambiente circostante, essi hanno
una funzione necessaria alla vita degli organismi e
dell'ecosistema nel quale s'integrano con comportamenti di
circostanza. Possono essere simbionti o micorrizi, saprofiti o saprotrofi e
parassiti.
- I
simbionti o micorrizi
(dal greco mikos=fungo, rhiza=radice) vivono in simbiosi
con le piante superiori creando un reticolo costituito da ife
che si ancora alle estremità radicali della pianta
simbionte da cui ricevono nutrimento sotto forma di
carbonio organico e ne ritornano alcuni minerali in forma
organica od inorganica, che senza di essi le piante non
potrebbero vivere: Fosforo (P), Azoto(N), Zinco(Zn), Rame(Cu).
Ciò è detta simbiosi mutualistica
in quanto due organismi vivono e
crescono a stretto contatto traendo benefici
reciprocamente.
- Sono
saprofiti
quegli organismi che si nutrono di sostanze organiche, animali o
vegetali morte, ed assieme a batteri ed altri micro-organismi
assolvono la funzione di degradare quelle sostanze organiche
trasformandole in inorganiche nelle forme di acqua, sali
minerali e anidride carbonica che fungerà al perpetuarsi dei
cicli biologici di molte specie di macromiceti e
micromiceti.
- I funghi
parassiti
invece si insediano e di nutrono su piante vive fino a portare
la pianta ospite alla morte.
- Le muffe
bianche:
Esistono microfunghi e macrofunghi.
Nei microfunghi vi sono comprese muffe mucillaginose, ovvero, i
mixomiceti, ormai fuori dal regno "Fungi" ma sono stati
considerati protozoi; vi sono gli oomiceti o falsi funghi,
anch'essi fuori da "Fungi" e diventano cromista, seguono i
chitridiomiceti e gli zigomiceti che fanno invece parte di
"Fungi", ma funghi inferiori; nei macromiceti vi sono
Ascomycetes e Basidiomycetes. Detto questo la muffa bianca
può essere una muffa mucillaginosa o un deuteromicete (forme
asessuali degli Ascomycetes), oppure si tratta di uno
stroma, il quale si forma quando i Basidiomycetes in
particolare, non riescono a riprodursi in maniera sessile,
(quindi non produce il basidioma o corpo fruttifero, o
carpoforo), in tal caso vuol dire che nel bosco non ci sono le
condizioni igrometriche adatte.
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NORME COMPORTAMENTALI
-
Tra
le norme e i comportamenti da adottare
prima, durante e dopo la ricerca e la raccolta
dei funghi spontanei freschi, sia essi com-mestibili o di
interesse scientifico ve n'è una basilare che è di adeguare
l'attrezzatura ed un abbigliamento adatto;
tenere sempre conto delle norme di sicurezza prima di
avventurarsi in ambienti ostili come può essere la montagna con
le sue insidie naturali: fauna selvatica, luoghi malagevoli e,
più che mai, i repentini cambiamenti meteo.
-
Prima di
partire per la ricerca e la raccolta ricordatevi che in ogni
regione d'Italia vige il regolamento di raccolta e l'obbligo del
possesso di tessera per il permesso di raccolta,
quindi munirsi di un valido per-messo per la zona ed il periodo.
-
L'abbigliamento corretto ha un importanza vitale, sopratutto se
dovreste incorrere in fenomeni meteo imprevisti ed improvvisi,
ognuno sceglierà il look personale preferito ma dovrà
tenere conto dei parametri di: a) libertà di movimenti, b)
areazione corporea adeguata, c) protezione da escursioni
termiche in ambienti estremi. Inoltre è consigliabile uno
zainetto con abbigliamento di rinforzo o di emergenza, accessori
per accendere un fuoco di emergenza ed una razione di viveri di
sopravvivenza. Con ciò non voglio crearvi allarmismi inutili, ma
nella vita non si sa mai. (Uomo avvisato, mezzo salvato), infine
non sottovalutate l'importanza di una calzatura adatta, le
scarpe dovranno essere comode, leggere e resistenti.
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L'attrezzatura per la raccolta consisterà nel contenitore forato
e rigido, (non sono più ammesse le sporte della spesa), un
coltellino per una sommaria pulizia dei carpofori sul posto di
ritrovamento, un bastone per aiutarvi nel camminare o
arrampicare, infine facoltativa, una fotocamera digitale.
-
E'
vietato:
1) - utilizzare buste e contenitori di plastica non areati,
2) - l'uso di utensili uncinati, zappette, rastrelli che possano
danneggiare il micelio con la pratica della raspatura dei
substrati,
3) - raccogliere i funghi nelle ore notturne
(dopo il tramonto o prima dell'alba).
4) - calpestare danneggiare o distruggere
volontariamente ogni specie fungina, commestibile e non, seppur
velenosa mortale oppure corpi frut-tiferi immaturi o troppo invecchiati,
5) - raccogliere funghi
di taglia inferiore alle misure consentite,
6) - raccogliere funghi
che fanno parte della lista dei funghi protetti o in via di
estinzione,
vedi legge regione Calabria n. 30 del 26/11/2001
e
Legge quadro
23 agosto 1993, n. 352
.
7) - Accendere fuochi
o lasciare fuochi accesi e non controllati all'interno di aree
boschive
-
E' bene osservare:
1) La locale legge che regolamenta la raccolta e la
commercializzazione dei funghi epigei spontanei freschi.
2) - Il possesso di un permesso valido per la zona di raccolta.
3) - Pulire sommariamente i carpofori dal terriccio senza però
tagliare la base del gambo (utile per la corretta determinazione
delle specie).
4) - La raccolta esclusiva dei funghi che si riconosce (se si ha
dubbi an-che minimi neanche toccarli, evitando di mettere nello
stesso conteni-tore funghi commestibili e tossici-velenosi).
5) - Il rispetto e il far rispettare degli habitat.
6) - I parametri per la propria ed altrui sicurezza.
-
INOLTRE nelle
pagine di questo sito potrai visionare le schede descrit-tive di
alcuni dei funghi più comuni. con le relative immagini e dei
funghi similari o viciniori. Se non dovessi trovare quello che
cerchi, visita il sito nonchè
forum micologico
"Pianeta Funghi".
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B.
pinophilus |
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C.
gibba |
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D. maculata |
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Fragaria vesca |
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Rubus fruticosus |
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Habitat silano |
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Lupi silani |
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Ragno crociato |
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B.
pinophilus |
|

C.
gibba |
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D. maculata |
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Fragaria vesca |
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Rubus fruticosus |
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Habitat silano |
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Lupi silani |
|

Ragno crociato |
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B.
pinophilus |
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C.
gibba |
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D. maculata |
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Fragaria vesca |
|

Rubus fruticosus |
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Habitat silano |
|

Lupi silani |
|

Ragno crociato |
|

B.
pinophilus |
|

C.
gibba |
|

D. maculata |
|

Fragaria vesca |
|

Rubus fruticosus |
|

Habitat silano |
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Lupi silani |
|

Ragno crociato |
|

B.
pinophilus |
|

C.
gibba |
|

D. maculata |
|

Fragaria vesca |
|

Rubus fruticosus |
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Habitat silano |
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Lupi silani |
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Ragno crociato |
|

Fragaria vesca |
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Rubus fruticosus |
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Habitat silano |
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Amanita muscaria |
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Amanita caesarea Ott. 2011 |
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Boletus aereus |
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Ophrys
tenthredinifera |
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Ophrys lacaitae |
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Neotinea lactea |
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Orchis militaris |
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Cyripedium calceolus |
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Orchis purpurea |
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Ophrys
holosericea
ss. holos. |
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Ophrys insectifera |
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Himantoglossum adriaticum |
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Listera ovata |
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Epipactis muelleri |
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Ophrys apulica |
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Spiranthes spiralis Ott. 2011 |
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