Funghi & Orchidee della Calabria

 

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          ultima revisione: 29 marzo 2012 11.17  
 

Le schede dei funghi

 

Le schede delle Orchidee

 

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Dal mio punto di vista......

  • La Calabria, un mondo di orchidee spontanee, alla quale ricerca dedico appassionatamente il mio tempo libero  per diffondere immagini e notizie, sia per la conoscenza  di  esse che  per  la salvaguardia delle specie che rendono affascinante ogni escursione, ogni singolo incontro  con  queste  bellezze della natura. Esse sono patrimonio dell'umanità e sono protette dalla convenzione internazionale di Washington (CITES) per cui è vietato raccoglierle, calpestarle, distruggerle: ne puoi capire il perchè solo nel momento  in  cui  ammiri  le loro forme, i colori e i disegni arabescati che le contraddistinguono.
  • Lungo e durante la ricerca di orchidee, non è difficile imbattersi in alcune  specie della fauna autoctona, potrebbe  trattarsi di specie  aggressive che sentendosi minacciate potrebbero reagire attaccando quindi meglio essere prudenti, acuire vista e udito, mantenersi a distanza  di  sicurezza, poiché prevenire  qualsiasi  tipo di reazione  istintiva della fauna locale potrà non solo significare una ragione concreta per la propria incolumità, ma reca anche rispetto verso gli abitanti abituali ed ignari che popolano i nostri itinerari d'escursione. Questi consigli ed altro ancora, o come diventare un esperto fungaiolo potrete scoprirli nel nostro forum http://www.pianetafunghi.it/

 
 


I FUNGHI IN CALABRIA....cosa contano

  • La Calabria ha da sempre rappresentato per antonomasia la regione italiana dei funghi spontanei freschi commestibili. Presa d'assalto da miriadi di cercatori dalle regioni confinanti con l'obiettivo di fare il paniere, o la cosiddetta "provvista di silli e rusiti" oltre che méta di studiosi alla ricerca di specie interessanti dal punto di  vista scientifico.  I Funghi rappresentano ora il simbolo della nostra regione formata per il 90% ca. da territorio a  carattere montano, che esordisce già a pochi metri dal mare con  la  macchia mediterranea e man mano risalendo fino agli oltre 2000 m ritroviamo vari habitat di leccio,  sughera,  erica  arborea, roverella,  pino nero,  pino  domestico, alno, cerro, nocciolo, castagno, peccio, abete bianco, pino laricio fino alle immense distese di faggio delle meravigliose vette silane: Monte scuro, M. Curcio, M. Tenna. M. Bottedonato. M. Nero per citare quelle più famose: queste sono la méta delle mie innumerevoli escursioni.
  • In Calabria si possono trovare funghi in tutti i periodi dell'anno e a seconda di esse a tutte le altitudini, poiché subito dietro la fascia dei brughi troviamo la macchia retrodunale caratterizzata da pino marittimo e nero, oltre  agli arbusti sempreverdi di mirto comune, lentisco, laurotino, corbezzolo, erica, ecc., per cui è sufficiente un breve periodo di pioggia e pochi giorni di sole che il gioco è fatto.
  • I funghi vivono e crescono relazionandosi con l'ambiente circostante, essi hanno una funzione necessaria alla vita degli organismi e dell'ecosistema nel quale s'integrano con comportamenti  di circostanza. Possono essere simbionti o micorrizi, saprofiti o saprotrofi e parassiti.
  • I simbionti o micorrizi (dal greco mikos=fungo, rhiza=radice) vivono  in simbiosi con le piante superiori, (creando un reticolo costituito da ife che  si ancora  alle estremità radicali della pianta simbionte), dalle quali ricevono nutrimento  sotto forma di carbonio organico e ne ritornano alcuni minerali in forma organica od inorganica, che senza di essi le piante non potrebbero vivere: Fosforo (P), Azoto(N), Zinco(Zn), Rame(Cu). Ciò  è  detta  simbiosi   mutualistica in quanto  due  organismi  vivono  e  crescono  a  stretto contatto traendo benefici reciprocamente.
  • Sono saprofiti quegli organismi che si nutrono di sostanze organiche, animali o vegetali morte, ed assieme a batteri ed altri micro-organismi assolvono la funzione di degradare quelle sostanze organiche trasformandole in inorganiche nelle forme di acqua, sali minerali e anidride carbonica che fungerà al perpetuarsi dei cicli biologici  di molte specie di macromiceti e micromiceti.            
  • I funghi parassiti invece si insediano e di nutrono su piante vive fino a portare la pianta ospite alla morte.
  • Le muffe bianche: Esistono microfunghi e macrofunghi. Nei microfunghi vi sono comprese muffe mucillaginose, ovvero, i mixomiceti, ormai fuori dal regno "Fungi" ma sono stati considerati protozoi; vi sono gli oomiceti o falsi funghi, anch'essi fuori da "Fungi" e diventano cromista, seguono i chitridiomiceti e gli zigomiceti che fanno invece parte di "Fungi", ma funghi inferiori; nei macromiceti vi sono Ascomycetes e Basidiomycetes. Detto questo la muffa bianca può essere una muffa mucillaginosa o un deuteromicete (forme asessuali degli Ascomycetes), oppure si tratta di  uno stroma, il quale si forma quando i Basidiomycetes in particolare, non riescono a riprodursi in maniera sessile, (quindi non produce il basidioma o corpo fruttifero, o carpoforo), in tal caso vuol dire che nel bosco non ci sono le condizioni igrometriche adatte.

 


IMPORTANTI....   NORME COMPORTAMENTALI

  • Tra  le  norme  e  i  comportamenti da adottare prima, durante  e  dopo la ricerca  e la raccolta dei funghi spontanei freschi, sia essi commestibili o di interesse scientifico ve n'è una basilare che è di adeguare l'attrezzatura ed un  abbigliamento  adatto;  tenere sempre conto  delle  norme di sicurezza prima di avventurarsi in ambienti ostili come può essere la montagna  con le sue insidie naturali: fauna selvatica, luoghi malagevoli e, più che mai, i repentini cambiamenti meteo.
  • Prima di partire per la ricerca e la raccolta ricordatevi che in ogni  regione d'Italia vige il regolamento di raccolta e l'obbligo del possesso  di  un prmesso per la raccolta,  quindi munirsi di un valido permesso per la zona ed il periodo.
  • L'abbigliamento corretto ha un importanza vitale, sopratutto se dovreste incorrere in fenomeni meteo imprevisti ed improvvisi, ognuno  sceglierà il look personale preferito ma dovrà tenere conto dei parametri di: a) libertà di movimenti, b) areazione corporea adeguata, c) protezione da escursioni termiche in ambienti estremi. Inoltre è consigliabile uno zainetto con abbigliamento di rinforzo o di emergenza, accessori per accendere un fuoco di emergenza ed una razione di viveri di sopravvivenza. Con ciò non voglio crearvi allarmismi inutili, ma nella vita non si sa mai. (Uomo avvisato, mezzo salvato), infine non sottovalutate l'importanza di una calzatura adatta, le scarpe dovranno essere comode, leggere e resistenti, oltre che traspiranti e impermeabilizzate.
  • L'attrezzatura per la raccolta consisterà nel contenitore forato e rigido, (non sono più ammesse le sporte della spesa), un coltellino per una sommaria pulizia dei carpofori sul posto di ritrovamento, un bastone per aiutarvi nel camminare o arrampicare, infine facoltativa, una fotocamera digitale.
     
  • E' vietato:
    1) - utilizzare buste e contenitori di plastica non areati,
    2) - l'uso di utensili uncinati, zappette, rastrelli che possano danneggiare il micelio con la pratica della raspatura dei substrati,
    3) - raccogliere i funghi nelle ore notturne (dopo il tramonto o prima dell'alba).
    4) - calpestare danneggiare o distruggere volontariamente ogni specie fungina, commestibile e non, seppur velenosa mortale oppure raccogliere funghi immaturi o troppo invecchiati,
    5) - raccogliere funghi di taglia inferiore alle misure consentite,
    6) - raccogliere funghi che fanno parte della lista dei funghi protetti o in via di estinzione,
    vedi legge regione Calabria n. 30 del 26/11/2001 e Legge quadro 23 agosto 1993, n. 352 .
    7) - Accendere fuochi o lasciare fuochi accesi e non controllati all'interno di aree boschive
     
  • E' bene osservare:
    1) La locale legge che regolamenta la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei freschi.
    2) - Il possesso di un permesso valido per la zona di raccolta.
    3) - La pulizia sommaria dei funghi dal terriccio senza però tagliare la base del gambo (utile per la corretta determinazione delle specie).
    4) - La raccolta esclusiva dei funghi che si riconosce (se si ha dubbi anche minimi neanche toccarli, evitando di mettere nello stesso contenitore funghi commestibili e tossici-velenosi).
    5) - Il rispetto e il far rispettare degli habitat e di queste regole.
    6) - I parametri per la propria e l'altrui sicurezza.
  • INOLTRE nelle pagine di questo sito potrai visionare le schede descrittive di alcuni dei funghi più comuni, con le loro relative immagini e dei loro habitat. Se non dovessi trovare quello che cerchi, visita il sito nonchè forum micologico "Pianeta Funghi" by Terruncielli.

 

 

 


P
relibatezze dal bosco.

 


Il Ristorante di Famiglia


Limodorum brulloi Bartolo & Pulv.


Ophrys insectifera


Boletus pinophilus Pilàt & Dermek


Anacamptis morio (L.)R.M Bateman, Pridg. & M.W. Chase


Boletus pinophilus Pilàt & Dermek


Cantharellus cibarius Fr.


Morchella elata Fr.


Macrolepiota phaeodisca Bellù


Boletus aereus Bull.


Orchis quadripunctata Cirillo ex Ten.


....un cesto di piacere


....
Ophrys holosericea ssp. apulica

 ATTENZIONE: Le indicazioni di commestibilità sono meramente illustrative. Il fruitore di questa opera non deve assolutamente basarsi in nessun  caso da esse per  le sue  determinazioni, o  per il loro utilizzo  gastronomico. Il consumo  improprio dei funghi potrebbe  causare seri danni alla propria salute e quella dei  suoi commensali.

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