talmamax 2011

giovedì 26 gennaio 2012
16.10.38


 

Indice del sito




Orchis quadripunctata


siti associati

Gli habitat della Calabria


Chiesa e santuario dei Santa Maria di monte persano (rovine-resti semi restaurati) Foto di talmamax
Santa Maria a M.te Persano (CS)



D. maculata in Castagneto


Tutti i numeri del NOSTRO sito

 (1) - L'AUTORE
 (5) -  i fOTOGRAFI
 (971) - LE PAGINe totali
 (2775)  - I fILES TOTALI
 (1751) - LE IMMAGINI
 (107) - LE SCHEDE DI FUNGHI
(
115) le specie di funghi
 (70) - LE SCHEDE DI ORCHIDEE
 (107463) - I COLLEGAMENTI  IPERTESTUALI
(11353) - I COLL. ESTERNI
(96125) - I COLL. INTERNI
(334) - i mb DI FILES TOTALI
(2724) - i mb IN NAVIGAZIONE
(2) - LE RICETTE
(>300) - LE SPECIE DI FUNGHI ELENCATI E FOTOGRAFATI
(72) - LE SPECIE DI ORCHIDEE ELENCATE E FOTOGRAFATE
(49) lE OCHIDEE D. CALABRIA
(7) LE ORCHIDEE D. CAMPANIA
(16) leorchidee del veneto
(6) - I siti amici di riferimento
(12) i testi biblio di riferimento

 



Traunsteinera globosa



Gymnadenia conopsea



Gymnadenia odoratissima



Epipactis palustris



Platanthera bifolia



Cephalanthera damasonium



Dactylorhiza majalis



Dactylorhiza maculata ss. fuchsii



Ophrys
araneola ssp. virescens



Nigritella nigra ssp. rhellicani


di me...


Marzuoli a Vallombrosa


..e degli amici


2008 Sila  "Terruncielli" 




2009 Sila  "Terruncielli" 


della natura


B. aestivalis



B. edulis



Vipera aspis



Scorpione italico



Salamandra comune


di me...


Marzuoli a Vallombrosa


..e degli amici


2008 Sila  "Terruncielli" 




2009 Sila  "Terruncielli" 


della natura


B. aestivalis



B. edulis



Vipera aspis



Scorpione italico



Salamandra comune


di me...


Marzuoli a Vallombrosa


..e degli amici


2008 Sila  "Terruncielli" 




2009 Sila  "Terruncielli" 


della natura


B. aestivalis



B. edulis



Vipera aspis



Scorpione italico



Salamandra comune



della natura


B. aestivalis



B. edulis



Vipera aspis



Scorpione italico



Salamandra comune



della natura


B. aestivalis



B. edulis



Vipera aspis



Scorpione italico



Salamandra comune


..e degli amici


2008 Sila  "Terruncielli" 




2009 Sila  "Terruncielli" 


Per tutti gli appassionati nella ricerca di: orchidee spontanee, funghi epigei ed ipogei freschi spontanei, nonché amanti della natura in generale: Escursioni, trecking, fotografia macro, preservazione e divulgazione. Grazie per ogni vostro clik, ma non soffermatevi a quest'ultimo, info to "info.funghi@talmamax.it" (tony lupo)


 
  • La Calabria, un mondo di orchidee spontanee, alla quale ricerca dedico appassionatamente il mio tempo libero  per diffondere immagini e notizie, sia per la conoscenza  di  esse che  per  la salvaguardia delle specie che rendono affascinante ogni escursione, ogni singolo incontro  con  queste  bellezze della natura. Esse sono patrimonio dell'umanità e sono protette da una convenzione mondiale per cui è vietato raccoglierle, calpestarle, distruggerle: ne puoi capire il perchè solo nel momento  in  cui  ammiri  le loro forme, i colori e i disegni arabescati che le contraddistinguono.
  • Lungo e durante la ricerca di orchidee, non è difficile imbattersi in alcune  specie della fauna autoctona, potrebbe  trattarsi di specie  aggressive che sentendosi minacciate potrebbero reagire attaccando quindi meglio essere prudenti, acuire vista e udito, mantenersi a distanza  di  sicurezza, poiché prevenire  qualsiasi  tipo di reazione  istintiva della fauna locale potrà non solo significare una ragione concreta per la propria incolumità, ma reca anche rispetto verso gli abitanti abituali ed ignari che popolano i nostri itinerari d'escursione.

 

 

 
  • Calabria, un mondo di funghi spontanei freschi, edibili  e velenosi alcuni,  altri interessanti dal punto di  vista scientifico,  rappresentano  un simbolo di questa regione formata per il 90% ca. da territorio a  carattere montano, che esordisce già a pochi metri dal mare con  la  macchia mediterranea e man mano risalendo fino agli oltre 2000mt. di quota, ritroviamo vari habitat di leccio,  sughera,  erica  arborea, roverella,  pino nero,  pino  domestico, alno, cerro, nocciolo, castagno, peccio, abete bianco, pino laricio e faggio. Possiamo dire che si  possono  incontrare funghi in tutti i periodi dell'anno e a tutte le altitudini poiché anche a ridosso del litorale vi è già la macchia retrodunale, che  alla normale presenza del brugo è frammista  ad arbusti sempreverdi di mirto comune, lentisco, inoltre laurotino, corbezzolo, erica, ecc., per cui bastano un breve periodo di pioggia e pochi giorni di sole che il gioco è fatto.
  • I funghi vivono e crescono relazionandosi con l'ambiente circostante, essi hanno una funzione necessaria alla vita degli organismi e dell'ecosistema nel quale s'integrano con comportamenti  di circostanza. Possono essere simbionti o micorrizi, saprofiti o saprotrofi e parassiti.
  • I simbionti o micorrizi (dal greco mikos=fungo, rhiza=radice) vivono  in simbiosi con le piante superiori creando un reticolo costituito da ife che  si ancora  alle estremità radicali della pianta simbionte da cui ricevono nutrimento  sotto forma di carbonio organico e ne ritornano alcuni minerali in forma organica od inorganica, che senza di essi le piante non potrebbero vivere: Fosforo (P), Azoto(N), Zinco(Zn), Rame(Cu). Ciò  è  detta  simbiosi   mutualistica in quanto  due  organismi  vivono  e  crescono  a  stretto contatto traendo benefici reciprocamente.
  • Sono saprofiti quegli organismi che si nutrono di sostanze organiche, animali o vegetali morte, ed assieme a batteri ed altri micro-organismi assolvono la funzione di degradare quelle sostanze organiche trasformandole in inorganiche nelle forme di acqua, sali minerali e anidride carbonica che fungerà al perpetuarsi dei cicli biologici  di molte specie di macromiceti e micromiceti.            
  • I funghi parassiti invece si insediano e di nutrono su piante vive fino a portare la pianta ospite alla morte.
  • Le muffe bianche: Esistono microfunghi e macrofunghi. Nei microfunghi vi sono comprese muffe mucillaginose, ovvero, i mixomiceti, ormai fuori dal regno "Fungi" ma sono stati considerati protozoi; vi sono gli oomiceti o falsi funghi, anch'essi fuori da "Fungi" e diventano cromista, seguono i chitridiomiceti e gli zigomiceti che fanno invece parte di "Fungi", ma funghi inferiori; nei macromiceti vi sono Ascomycetes e Basidiomycetes. Detto questo la muffa bianca può essere una muffa mucillaginosa o un deuteromicete (forme asessuali degli Ascomycetes), oppure si tratta di  uno stroma, il quale si forma quando i Basidiomycetes in particolare, non riescono a riprodursi in maniera sessile, (quindi non produce il basidioma o corpo fruttifero, o carpoforo), in tal caso vuol dire che nel bosco non ci sono le condizioni igrometriche adatte.
 

 



 

NORME COMPORTAMENTALI

  • Tra  le  norme  e  i  comportamenti da adottare prima, durante  e  dopo la ricerca  e la raccolta dei funghi spontanei freschi, sia essi com-mestibili o di interesse scientifico ve n'è una basilare che è di adeguare l'attrezzatura ed un  abbigliamento  adatto;  tenere sempre conto  delle  norme di sicurezza prima di avventurarsi in ambienti ostili come può essere la montagna  con le sue insidie naturali: fauna selvatica, luoghi malagevoli e, più che mai, i repentini cambiamenti meteo.
  • Prima di partire per la ricerca e la raccolta ricordatevi che in ogni  regione d'Italia vige il regolamento di raccolta e l'obbligo del possesso  di  tessera per il permesso di raccolta,  quindi munirsi di un valido per-messo per la zona ed il periodo.
  • L'abbigliamento corretto ha un importanza vitale, sopratutto se dovreste incorrere in fenomeni meteo imprevisti ed improvvisi, ognuno  sceglierà il look personale preferito ma dovrà tenere conto dei parametri di: a) libertà di movimenti, b) areazione corporea adeguata, c) protezione da escursioni termiche in ambienti estremi. Inoltre è consigliabile uno zainetto con abbigliamento di rinforzo o di emergenza, accessori per accendere un fuoco di emergenza ed una razione di viveri di sopravvivenza. Con ciò non voglio crearvi allarmismi inutili, ma nella vita non si sa mai. (Uomo avvisato, mezzo salvato), infine non sottovalutate l'importanza di una calzatura adatta, le scarpe dovranno essere comode, leggere e resistenti.
  • L'attrezzatura per la raccolta consisterà nel contenitore forato e rigido, (non sono più ammesse le sporte della spesa), un coltellino per una sommaria pulizia dei carpofori sul posto di ritrovamento, un bastone per aiutarvi nel camminare o arrampicare, infine facoltativa, una fotocamera digitale.
     
  • E' vietato:
    1) - utilizzare buste e contenitori di plastica non areati,
    2) - l'uso di utensili uncinati, zappette, rastrelli che possano danneggiare il micelio con la pratica della raspatura dei substrati,
    3) - raccogliere i funghi nelle ore notturne (dopo il tramonto o prima dell'alba).
    4) - calpestare danneggiare o distruggere volontariamente ogni specie fungina, commestibile e non, seppur velenosa mortale oppure corpi frut-tiferi immaturi o troppo invecchiati,
    5) - raccogliere funghi di taglia inferiore alle misure consentite,
    6) - raccogliere funghi che fanno parte della lista dei funghi protetti o in via di estinzione, vedi legge regione Calabria n. 30 del 26/11/2001
    e Legge quadro 23 agosto 1993, n. 352 .
    7) - Accendere fuochi o lasciare fuochi accesi e non controllati all'interno di aree boschive
     
  • E' bene osservare:
    1) La locale legge che regolamenta la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei freschi.
    2) - Il possesso di un permesso valido per la zona di raccolta.
    3) - Pulire sommariamente i carpofori dal terriccio senza però tagliare la base del gambo (utile per la corretta determinazione delle specie).
    4) - La raccolta esclusiva dei funghi che si riconosce (se si ha dubbi an-che minimi neanche toccarli, evitando di mettere nello stesso conteni-tore funghi commestibili e tossici-velenosi).
    5) - Il rispetto e il far rispettare degli habitat.
    6) - I parametri per la propria ed altrui sicurezza.
  • INOLTRE nelle pagine di questo sito potrai visionare le schede descrit-tive di alcuni dei funghi più comuni. con le relative immagini e dei funghi similari o viciniori. Se non dovessi trovare quello che cerchi, visita il sito nonchè forum micologico "Pianeta Funghi".
 

 

 

della natura


B. pinophilus



C. gibba 



D. maculata



Fragaria vesca



Rubus fruticosus



Habitat silano



Lupi silani



Ragno crociato


della natura


B. pinophilus



C. gibba 



D. maculata



Fragaria vesca



Rubus fruticosus



Habitat silano



Lupi silani



Ragno crociato


della natura


B. pinophilus



C. gibba 



D. maculata



Fragaria vesca



Rubus fruticosus



Habitat silano



Lupi silani



Ragno crociato


della natura


B. pinophilus



C. gibba 



D. maculata



Fragaria vesca



Rubus fruticosus



Habitat silano



Lupi silani



Ragno crociato


della natura


B. pinophilus



C. gibba 



D. maculata



Fragaria vesca



Rubus fruticosus



Habitat silano



Lupi silani



Ragno crociato



Fragaria vesca



Rubus fruticosus



Habitat silano

 links


 

www.terruncielli.it


www.funghiepaesaggi.it



Amanita muscaria


www.pianetafunghi.it



Amanita caesarea Ott. 2011


www.nikonclubitalia.com



Boletus aereus


www.computergiga.it


www.ebay.it


www.giros.it



Ophrys
tenthredinifera



Ophrys lacaitae



Neotinea lactea



Orchis militaris



Cyripedium calceolus



Orchis purpurea



Ophrys
holosericea ss. holos.



Ophrys insectifera



Himantoglossum adriaticum



Listera ovata



Epipactis muelleri


Fungo del mese



Ophrys apulica



Spiranthes spiralis Ott. 2011

 
       ATTENZIONE: Le indicazioni  di  commestibilità  sono meramente  illustrative. Il fruitore di questa opera non deve assolutamente basarsi in nessun  caso da esse per le sue determinazioni, o per il loro utilizzo gastronomico. Il consumo improprio dei  funghi potrebbe  causare seri  danni alla  sua  stessa salute e quella  dei suoi commensali.

  • Norme e regolamentazioni  per la raccolta commercializzazione dei funghi epigei spontanei freschi nella regione Calabria L.R. 26/11/2001 n30   e successive modifiche con la L.R.  del 31 marzo 2009 n.9.

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